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GRAZIA MUSUMECI
Grazia Musumeci ha iniziato a praticare yoga tradizionale da sola nel 1968, a Catania, in un ambiente dove ancora l’eco dello yoga era piuttosto lontana.
Dal padre era stata educata al rispetto per l’ambiente e per il prossimo, all’amore per la cultura umanistica,il canto,la musica lirica e classica e le arti marziali e dalla madre alla passione per la natura e la terra, alla ginnastica, alle attività sportive e alla danza, disciplina che aveva studiato per sette anni con lei, che, pioniera della danza classica nella Catania degli anni ’50, era insegnante di un corpo di ballo e organizzava ogni anno bellissimi spettacoli.
Appassionata di fiabe e dei miti occidentali e orientali, leggeva, da piccola, i grandi poemi indiani, le antiche leggende e mitologie di tutti i popoli, ritrovandoli poi, da adulta, nei suoi primi studi d’elezione: lo yoga, la psicoanalisi, l’astrologia.
In seguito ha imparato il tennis e la ginnastica ritmica, poi il nuoto e il judo e, in quel periodo, intraprende la pratica dello yoga che, inaspettatamente, potenzia il suo rendimento sportivo e migliora notevolmente le sue condizioni psicofisiche. Si orienta verso l’alimentazione biologica e macrobiotica ed inizia ad approfondire gli aspetti filosofici e spirituali dello yoga , che diventerà l’interesse principale della sua vita verso cui convergeranno tutti gli altri suoi studi.
Consegue la maturità classica e dopo una brillante carriera universitaria alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, dove aveva scelto e sostenuto, tra le materie, anche quattro esami di Psicologia, rifiuta la proposta di entrare a far parte della rosa degli assistenti di Letteratura moderna e contemporanea, per seguire con libertà i suoi interessi che esulavano dal mondo accademico dei primissimi anni ’70.
Dopo la laurea (1973), scopre la psicoanalisi di Jung e i saggi di alcune analiste post-junghiane che la indirizzano, insieme allo yoga, verso un cammino interiore ben definito e incomincia a interessarsi all’astrologia; consegue, intanto, l’abilitazione all’insegnamento per gli Istituti Superiori, con un quinto anno di specializzazione.
Insegnante di Educazione Fisica dal 1969, in qualità di supplente, supera gli esami di ammissione all’I.S.E.F. di Napoli effettuando nella prova pratica una sequenza completa di asana (posizioni di yoga).
Fervente scrittrice di poesie,nutre una grande passione anche per il canto e il teatro e compie sporadiche esperienze giovanili in alcune radio, televisioni private, piccoli teatri.
Spinta sempre dal profondo interesse per la conoscenza di sé, si iscrive alla Facoltà di Psicologia , aperta a Roma a metà degli anni ’70 e pratica yoga in alcuni centri, sorti in quegli anni (’75 –’76 ). Ottenuta la nomina di ruolo, si trasferisce a Roma nel 1977. Continua a praticare yoga seguendo gli insegnamenti del dott. Gharote e di Andrè van Lisebeth e muove i primi passi nell’ambiente dello yoga, che si sta appena formando. Si interessa alla Psicosomatica e all’Astrologia karmica ed evolutiva . Incontra la teosofia, gli antroposofi e l’euritmia.
In concomitanza con il suo lavoro di insegnante di Lettere negli Istituti Superiori e dello yoga che insegna dal ’69, prima alle sue alunne di Educazione Fisica, poi in vari ambienti e adesso nella sua scuola Studio Yoga TAPAS , frequenta il primo corso di formazione insegnanti yoga dell’I.S.F.I.Y .aperto a Roma (1980 - ’84 ), patrocinato dalla Federazione Italiana Yoga e riconosciuto dalla Unione Europea delle Federazioni Nazionali di Yoga e completa gli insegnamenti di Andrè van Lisebeth.
Pratica il Tai chi chuan e il Do-in (automassaggio), studia con Jean Varenne e Giulio Cogni, conosce l’insegnamento di Gerard Blitz e ne viene affascinata e, con gli ultimi due, si instaura reciproca stima e ammirazione. Inoltre, intraprende un’intensissima pratica di yoga secondo il metodo del maestro Satyananda Saraswati ( vedi sito ), allievo di Śivananda, che si affianca, nei suoi studi, allo yoga classico di Lonavla ( vedi sito ), di Bhagavan Sri Ramana Maharishi ( vedi sito )ed agli insegnamenti del suo primo maestro, Yogananda ( vedi sito ). In questi anni, viene altresì ispirata dallo Yoga Integrale di śri Aurobindo e di Mère ( vedi sito ), colei che lui definisce ‘la sua śakti’.
Dopo la formazione all’I.S.F.I.Y., la sua ricerca personale d’integrazione corpo – mente, si amplia con la Bioenergetica, il metodo Mézières , la chiropratica, la cromoterapia, la meditazione Vipassana, lo zen, lo studio dei tarocchi, la Psicocibernetica Esseni e lavora con alcuni psicoterapeuti e astrologi di fama.
Nella sua scuola di yoga affluiscono allievi con problemi di asma e numerose difficoltà alle articolazioni ed alla colonna vertebrale, per cui lavora intensamente soprattutto sulla meccanica respiratoria interconnessa al movimento e la liberazione della voce, ottenendo risultati eccellenti.
Ella si sperimenta in altri corsi di formazione di insegnanti yoga come quello dell’I.T.H.I.S. (1988) e incontra alcuni swami e insegnanti di livello europeo e internazionale, confrontandosi con vari metodi d’insegnamento dello yoga, tra cui: ’La ginnastica evolutiva’ di Nil Hahoutoff, ’il metodo Iyengar’, ‘Lo yoga de la verticalitè’ di Babacar Khane, ’Lo yoga dell’energia’ di Roger Clerc, con Boris Tatzky, l’’Asthanga Yoga’ di Śri Pattabi Jois. Impara Swara-yoga con Anandananda Saraswati.
Si reca nell’ashram di Yogananda, poi nell’ ashram di Gitananda e, più tardi, nell’ashram di Satyananda e di Niranjanananda cui tuttora è affiliata. Diventa esperta di Fiori di Bach e operatrice Rei –ki ( I e II livello ).Conosce lo yoga terapeutico (yoga cikitsa), I cinque tibetani (yoga monastico buddista), il Chi-cung e vari metodi di pre- yoga (yogoda, gli esercizi di ricarica, la serie di pavanamuktasana).
Grazia entra in contatto con il mondo di Osho ( vedi sito ), che suggella il suo percorso attribuendole il nome di Ma Charutama (most beloved), e compie numerose esperienze con i terapisti della Multiversity di Poona (cristalloterapia, meditazioni dinamiche,danze sufi e di Gurdjeff, massaggio respiratorio,tibetan pulsing,danzaterapia, danza del ventre). Alcuni anni più tardi, si cimenterà con il flamenco.
Riconosciuta come la ‘Tara rossa’ dal maestro tibetano Shantam Dheeraji ( vedi sito ), intraprende una ricerca che la conduce presso S.E. Jetsun Kusho Chime Dolkar ( vedi sito ), uno dei tre lama donna della tradizione tibetana, che la inizia al dharma di Tara; quindi studia il tantra yoga tibetano e lo Dzogchen di Namkhai Norbu.
Frequenta un corso di Riflessologia plantare.
L’ incontro con John Stirk (1993) medico, osteopata e insegnante di yoga, la cui maestrìa nell’insegnamento è pari a quella di un vero yogi, opera una svolta notevole nella sua didattica di preparazione allo yoga sottesa all’insegnamento dello yoga classico e dello yoga tantrico che ha sempre insegnato .
Dal 1995, i suoi metodi di pre- yoga si consolidano in Yoga Prana Tejas (Yoga dell’Energia Radiante) introdotto come base per l’insegnamento dello yoga, ma anche come tipo di lavoro a sé stante. Conduce seminari in varie città, ma soprattutto lavora moltissimo con gruppi e lezioni private al Centro Yoga Tapas , suo luogo privilegiato di studio e meditazione
, dove affluiscono anche numerosi allievi stranieri .
Per la sua multiforme preparazione è stata interpellata in qualità di docente in corsi di formazione per naturopati.
Nel 2007 fonda l’Associazione Studi e Ricerche tra Oriente e Occidente BIJA YOGA - Il seme dello Yoga, di cui è presidente e presenta un Progetto di yoga nella scuola.
Nel 2008 istituisce YOGA TRA ORIENTE E OCCIDENTE pro India e Tibet.
Oggi dirige la S.I.D.Y.M. - SCUOLA INTERNAZIONALE DI YOGA MAHAPRANA ed ha creato l’ISTITUTO UNIVERSITARIO DI YOGA INTEGRALE - I.U.D.Y.I.
Maestra della Terapia del Respiro e del suono armonico, qualità specifiche del suo insegnamento, integra le sue lezioni con la meditazione dinamica per sbloccare le energie vitali.
Nel corso di questi anni, Grazia Musumeci è stata invitata in alcune trasmissioni televisive e chiamata a partecipare in vari convegni come relatrice. In una di queste occasioni è stata invitata all’Istituto di Psicosintesi di Perugia e al Centro Yogananda di Assisi.
Ha sperimentato la respirazione yoga nel nuoto ed anche sull’Etna ad oltre 3000 metri di altitudine.
Ha lavorato, insieme al neurofisiologo dott. Marco Margnelli, ad una ricerca sugli effetti di alcuni tipi di respirazione nel sistema nervoso.
Negli ultimi anni ha cercato di studiare, in particolare, le cause che possono condurre alla demenza senile ed al morbo di Alzheimer.
Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati in riviste specializzate.
CONFERENZE E LABORATORI a Roma, Perugia, Ancona, Catania:
- Significato dello yoga - Karma e Dharma.
- Yoga ed esoterismo - Yoga, pratica di realtà. Le tre A: Attenzione Ascolto Abbandono.
- Yoga: consapevolezza e coscienza.
- Significato della inspirazione e della espirazione: dal microcosmo al macrocosmo.
- La respirazione nelle varie parti del corpo.
- Le quattro fasi della respirazione: ascolto e significato delle pause.
- Respiro e suono: il potere di trasformazione delle vibrazioni.
- Il Respiro dell’Energia.
- L’arte del respiro che guarisce.
- Le ghiandole e i chakra (ruote di energia e centri di coscienza). Psicologia e simbolismo.
- La meditazione e le sue forme - Meditazione: uno stato d’Essere.
- Differenze e punti di contatto tra insegnamenti orientali e occidentali: emisfero destro ed emisfero sinistro.
- Modificazioni prodotte dal cambiamento del ritmo respiratorio.
- L’ascolto del corpo e del suo linguaggio nella malattia, come espressione di disagio dell’anima e/o di disordine della mente. Possibili rimedi.
Nella sua intensa sadhana si annoverano anche maestri nati in Occidente e, tra essi, un omaggio particolare va a Pietro Ubaldi ed a Omraam Mikhaël Aïvanhov.
Grazia Musumeci, attraverso un’intensa esperienza personale di pratica e meditazione congiunta all’insegnamento, scopre nel 1990 di avere elaborato spontaneamente, nella sua ricerca, una serie di
sloka di un antichissimo testo di tantra,commentato da Osho : il “Vijnana Bhairava Tantra”. Tutto ciò la conduce ad entrare sempre più a fondo con il respiro, integrando un lavoro intenso sul corpo, che non
si ferma alla pura consapevolezza, ma diventa esso stesso movimento meditativo e di apertura di spazi di coscienza trasformativa sempre più ampi di collegamento tra i due emisferi.
Dalla meditazione ha tratto un metodo che ha chiamato YOGA MAHAPRANA.
Il nome di questo metodo è stato poi plagiato in varie parti del mondo da incoscienti e solerti cacciatori del web.
In seguito, Grazia intuisce la danza cosmica di Shiva, prima di incontrare Daniel Odier e praticare la sua danza meditativa nel 2008.
Recentemente è stata iniziata al KRIYA YOGA di BABAJI dal Maestro vivente himalayano Yogiraj Gurunath Siddhanath e da Lui autorizzata ad insegnare il SURYA YOGA, il metodo di auto guarigione con il potere del Sole da Lui creato.
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